28/01/2020
Ritratto di donna, giovedì 30 gennaio a Lonigo la presentazione della mostra

Stefania Portinari, curatrice della mostra "Ritratto di donna. Il sogno degli anni Venti e lo sguardo di Ubaldo Oppi" prosegue la serie di incontri di presentazione al pubblico dell’esposizione attualmente in Basilica Palladiana a Vicenza: dopo Verona al Palazzo della Gran Guardia e Treviso, alla Fondazione Benetton Studi Ricerche, il prossimo appuntamento “in trasferta” per il fascinoso racconto degli Anni Venti, degli artisti e delle opere in esposizione, è in programma a Lonigo, nel Foyer del Teatro Comunale “Giuseppe Verdi”, giovedì 30 gennaio alle 18.30 (altri incontri del road show sono previsti a breve a Bassano del Grappa, Padova e Brescia).
Stefania Portinari, docente di Arte Contemporanea all’Università Ca’ Foscari di Venezia, studiosa dell’Arte del Novecento, esperta di collezionismo, moda e design, torna nella città dove ha vissuto per molto tempo per raccontare al pubblico, introdotta da Manuela Bedeschi, Presidente del Teatro Comunale e da Alessandro Anderloni, direttore artistico dell’istituzione leonicena, le atmosfere Belle Epoque che caratterizzano la mostra e gli artisti che la popolano.
La mostra "Ritratto di donna. Il sogno degli anni Venti e lo sguardo di Ubaldo Oppi" è la prima di un progetto di rilancio della Basilica Palladiana di Vicenza, promosso dal Comune di Vicenza, ed è destinata ad ospitare continuativamente esposizioni di rilevanza internazionale; attualmente sono oltre 120 le opere esposte, non solo dipinti, anche sculture, disegni, arti decorative, abiti e gioielli d’epoca, per offrire uno sguardo nuovo sull'arte degli anni Venti, vista attraverso magnifici ritratti di donne.
Le donne degli anni Venti e l'immaginario che le rappresenta sono infatti il cuore pulsante del progetto espositivo curato da Stefania Portinari, costruito sulla figura di uno dei più noti artisti italiani del Novecento, all’epoca, il pittore vicentino Ubaldo Oppi (Bologna 1889 - Vicenza 1942), protagonista assoluto della vita culturale del tempo. Per seguirne la carriera, tra Parigi, Milano, Roma e gli Stati Uniti, il racconto degli "anni ruggenti" prende in realtà avvio dagli anni Dieci, esponendo opere di Klimt e Picasso, che furono maestri fondamentali per una generazione di artisti e che hanno nutrito felicemente anche la poetica del pittore. Nel “racconto” della mostra in programma a Lonigo, non mancheranno citazioni di opere e aneddoti su Felice Casorati, Arturo Martini, Gino Rossi e sugli artisti che, come Mario Sironi e Achille Funi, si erano raccolti attorno a Margherita Sarfatti. prima critica donna italiana, figura di spicco e di forte influenza nel mondo dell’arte e della cultura. Nell’Italia appena uscita dalla Prima guerra mondiale queste nuove figure femminili, così diverse dal modello anteguerra, sono ritratte in immagini di grande fascino, ma talora anche rievocando il mito della classicità e del Rinascimento italiano, trasformandosi in amazzoni o muse ispiratrici, in un clima di magica sospensione, eternate nei valori di un seducente classicismo, rappresentato dal Realismo magico di cui Oppi fu tra i più significativi interpreti nella pittura italiana del Novecento.
"Ritratto di donna. Il sogno degli anni Venti e lo sguardo di Ubaldo Oppi" - a cura di Stefania Portinari - è una mostra promossa dal Comune di Vicenza e realizzata dal Palladio Museum e dalla Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza in collaborazione con l’Accademia Olimpica e la Fondazione Giuseppe Roi. È sostenuta dalla Provincia di Vicenza, con il patrocinio della Regione del Veneto e con il contributo di Fondazione Cariverona. Partner della mostra è Intesa Sanpaolo, mentre sono media partner Il Giornale di Vicenza e TVA. La mostra - in Basilica Palladiana fino al 13 aprile - è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 18.
I biglietti della mostra sono in vendita in Basilica Palladiana, online www.mostreinbasilica.it, alla biglietteria del Teatro Comunale Città di Vicenza, in Viale Mazzini 39, a Vicenza, aperta da lunedì a sabato dalle 9.00 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18.00, (call center 0444.326418) e all’Ufficio IAT di Piazza Matteotti (solo per singoli), aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 17.30.
Singoli visitatori o piccoli gruppi possono usufruire di visite guidate della durata di un’ora e al costo di 7 euro per ciascun partecipante (oltre al costo del biglietto per la mostra).
E' necessario prenotare contattando il call center allo 0444 326418 o inviando una mail a biglietteria@mostreinbasilica.it.
Le prossime visite sono guidate sono in programma, nei fine settimana del mese di febbraio, indicativamente il sabato alle 16.30 e la domenica alle 11.30 (controllare sempre gli orari su https://www.mostreinbasilica.it/it/info/visite-guidate ).
I prezzi dei biglietti (comprensivi di audioguida) sono di 13 euro per il biglietto intero, 11 euro per il ridotto (over 65 e studenti universitari con tesserino), 5 euro il ridotto junior (da 11 a 17 anni); entrano invece gratis i bambini al di sotto dei 10 anni. Costano 16 euro il biglietto speciale aperto che consente la visita alla mostra in ogni giorno e in ogni momento, ed evita attese o code in biglietteria; 20 euro il family, valido per 2 adulti e ragazzi da 11 a 17 anni, fino a 6 persone.Per i gruppi di adulti (da 10 a 25 persone), il prezzo del biglietto è di 11 euro (con un ingresso gratis ogni 20 paganti) e di 5 euro per le scuole, minimo 15 studenti, gratis 2 accompagnatori per classe.
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